Ascolta il brano letto da Gianluca Melilli

Ciascuno rifiuti vane ambizioni di gloria terrena ma si faccia servitore degli altri

 

   Giunsero intanto a Cafàrnao. Quando Gesù fu in casa domandò ai discepoli: «Di che cosa stavate discutendo per strada?». Ma essi non rispondevano. Per strada infatti avevano avuto una discussione per sapere chi di loro era il più importante. Allora Gesù, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «I re delle nazioni pensano d’essere sovrani perché hanno il potere sui loro popoli: comandano come duri padroni, fanno sentire con la forza il peso della loro autorità e poi si fanno chiamare benefattori del popolo. Altri presumono d’essere giusti, ma disprezzano gli altri. Per voi però non sia così! Anzi, chi tra voi è il più importante diventi come il più piccolo; chi comanda diventi come quello che serve. Se uno tra voi vuole essere grande nel regno dei cieli metta in pratica i comandamenti e li insegni ad altri uomini, e se vuole essere il primo, deve essere l’ultimo di tutti, anzi, si faccia servitore di tutti. Infatti, chi è il più piccolo tra tutti voi, quello è il più importante! E non fatevi chiamare “maestro”, perché voi siete tutti fratelli, e uno solo è il vostro Maestro. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è in cielo. E non fatevi chiamare “capo”, perché uno solo è il vostro Capo, il Messia». Osservando poi come gli invitati sceglievano volentieri i primi posti, per loro raccontò questa parabola : «Quando sei invitato a nozze, non occupare i primi posti, perché potrebbe esserci un invitato più importante di te: in questo caso lo sposo sarà costretto a venire da te e dirti: “Cedigli il posto”. Allora tu, pieno di vergogna, dovrai prendere l’ultimo posto. Invece quando sei invitato a nozze, va’ a sederti all’ultimo posto. Quando arriverà lo sposo, ti dirà: “Vieni amico ! Prendi un posto migliore”. E questo sarà per te motivo d’onore di fronte a tutti gli invitati. Ma secondo voi, chi è più importante: chi siede a tavola, oppure chi sta a servire? Quello che siede a tavola, non vi pare? Eppure io sto in mezzo a voi come un servo , perché anche il Figlio dell’uomo è venuto non per farsi servire, ma per servire. In mezzo a voi, dunque, il più grande deve essere il servitore degli altri. Chi vorrà farsi grande, Dio lo abbasserà; chi resterà umile Dio lo innalzerà. E molti di quelli che ora sono primi alla fine diventeranno ultimi; e molti di quelli che ora sono ultimi saranno primi». In un’altra occasione gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni , i figli di Zebedeo, e gli dissero: – Maestro, noi vorremmo che tu facessi per noi quel che stiamo per chiederti. E Gesù domandò: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Essi risposero: – Quando sarai un re glorioso, concedici di sedere nel regno della tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra. Gesù rispose: «Voi non sapete quel che chiedete! Sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo, perché quei posti sono per coloro ai quali Dio li ha preparati». Gli altri dieci discepoli avevano sentito tutto e si sdegnarono con Giacomo e Giovanni.