Il discorso della montagna consente di cogliere con grande evidenza la portata rivoluzionaria del messaggio cristiano nel proporre valori radicalmente diversi rispetto a quelli su cui si fondava la civiltà classica. Gesù, infatti, fornisce un piccolo manuale di sequela del vero discepolo, in contrapposizione alla Legge che si basava su una osservanza formale dei comandamenti. Gesù annuncia che il vero cristiano deve uniformarsi alla volontà di Dio, in un rapporto vero e profondo di amore e di sincerità, aderendo ad un codice di vita religiosa che affondi le sue radici nella riscoperta della semplicità originaria della legge di Mosè, discostandosi da una osservanza esteriore dei comandamenti ed impegnandosi, invece, a far corrispondere alla proclamazione verbale quella della vita concreta. Le Beatitudini esprimono l’autentica religiosità di ogni tempo e luogo. Sono delle formule classiche nella tradizione biblica ed ebraica per esprimere sia l’annuncio profetico di una gioia futura, sia l’azione di grazie per una gioia presente, ovvero la promessa di una ricompensa o di una gioia accordata da Dio. Rappresentano il lieto annuncio rivelato da Dio a favore dei poveri, degli oppressi e degli emarginati: Dio, giusto e misericordioso, è impegnato a favore dell’uomo per rendergli giustizia e sostenere quanti hanno bisogno del suo aiuto. Così le Beatitudini dipingono il volto di Gesù e manifestano la sua risposta alle attese della gente che lo segue e lo ascolta. Svelano il senso e la meta dell’esistenza umana. Insegnano il fine ultimo al quale Dio chiama: il Regno, la visione di Dio, la partecipazione alla vita eterna, il riposo in Dio. Annunciano che la vera felicità non si trova né nella ricchezza o nel benessere, né nella gloria umana o nel potere, né in alcuna attività umana per quanto utile e seducente possa risultare, ma in Dio solo, sorgente di ogni bene e amore. Gesù se ne andava per le città e i villaggi, predicando e annunciando la buona novella del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne, fra cui Maria chiamata Maddalena, che egli aveva guarito da malattie e liberato da spiriti maligni. Con i loro beni esse aiutavano Gesù e i suoi discepoli. La presenza di donne intorno a Gesù costituisce un fatto eccezionale nel mondo palestinese dell’epoca dove la donna non contava nulla, anzi era considerata spesso come creatura impura. Gesù ne rivaluta il ruolo e, infrangendo le regole di questa mentalità comune, si erge a rispetto e a difesa della dignità della donna.