Giovanni, imprigionato da Erode, constata che Gesù è diverso dal Messia escatologico, giustiziere degli iniqui e purificatore d’Israele, che egli attendeva.  La richiesta di chiarimento inviata a Gesù per mezzo dei suoi discepoli non sta ad indicare un momento d’incertezza o un ripensamento nei riguardi di Gesù, bensì sollecita un chiarimento del suo modo d’agire. Gesù sa che è difficile per i suoi contemporanei, e per lo stesso Giovanni, riconoscerlo come Messia. Gesù risponde con un invito alla fede, ponendo l’accento sui segni della misericordia messianica e citando lo specifico della lieta novella secondo il profeta Isaia, per lo svolgimento della sua missione.