La
tradizione evangelica presenta l’attività inaugurale del ministero di Gesù
con la “proclamazione del regno di Dio”. È un annuncio programmatico che
rimane a fondamento della sua predicazione. Tutti i gesti, le parole e il suo
modo concreto di agire sono indirizzati all’annuncio dell’avvento del regno
di Dio, la cui realizzazione comporterà la liberazione degli uomini dal peccato
e dal male del mondo: una promessa fatta da Dio nell’AT e preannunciata dai
profeti.
Gli
evangelisti non usano mai dare una definizione e un significato tangibile
all’espressione “regno di Dio”, perciò si intuisce che tale espressione
racchiude un mistero che non è possibile rappresentare o esprimere con un
concetto umano. Certamente non è un luogo su cui Dio domina esercitando un
potere fine a se stesso. Il regno di Dio è invece Dio stesso, sovrano
dell’universo che, nella persona e nell’evento salvifico-universale e grazie
all’azione trasformatrice dello Spirito Santo, viene a regnare nella vita e
nella storia, manifestando la sua regalità come totale disponibilità nei
confronti dell’umanità, che egli libera con la luce della Verità e risana
con la potenza del suo amore. In breve potremmo anche dire che “il regno di
Dio è Dio stesso che fa nuove tutte le cose”.
Gesù,
nel corso del suo ministero, metterà in evidenza che i segni della venuta del
regno di Dio non sono rilevabili dalla osservazione oggettiva delle cose, ma da
quelli della fede, che per il credente si tradurranno nella scelta decisiva in
Gesù e nella sua parola, con il fine di strappare il peccatore dal regno
avverso di Satana. Ma non sarà facile per tutti entrare nel regno di Dio, perché
le inquietudini terrene e i piaceri delle ricchezze materiali costituiscono un
ostacolo: vi entreranno solo le persone che si saranno impegnate veramente a
seguire e a mettere in pratica gli insegnamenti del Vangelo. “Il
Regno riguarda tutti: le persone, la società, il mondo intero. Lavorare per il
Regno vuol dire riconoscere e favorire il dinamismo divino, che è presente
nella storia umana e la trasforma. Costruire il Regno vuol dire lavorare per la
liberazione del male in tutte le sue forme. In sintesi, il regno di Dio è la
manifestazione e l’attuazione del suo disegno di salvezza in tutta la sua
pienezza” (DOMINUS IESUS - Dichiarazione della Congregazione per la dottrina
della fede, N° 19 - Agosto 2000).