Gesù, dopo il Battesimo, come primo atto è condotto dalla potenza dello Spirito Santo nel deserto per affrontare il potere di Satana. È un vera e propria prova di fedeltà, necessaria per suggellare la missione per cui era stato scelto. Gli evangelisti rilevano il senso salvifico di questo misterioso avvenimento: Gesù è il nuovo Adamo, rimasto fedele, che non ha ceduto alla tentazione del Demonio. Gesù affronta e sconfigge il diavolo tentatore che cercava, in tutti i modi e con tutti i mezzi, di separare Gesù da Dio, spingendolo alla disobbedienza, promettendogli, in ultimo, il dominio politico sul mondo. Il diavolo, infatti, si vanta di disporre del potere temporale e l’offre a Gesù perché sia anche il Messia politico-terreno atteso dai suoi contemporanei. Con il superamento di questa prova Gesù manifesta quale sia la sua autentica messianicità, in opposizione a quella propostagli da Satana, e che anche gli uomini avrebbero voluto attribuirgli. Gesù apre così la vera via della salvezza nel segno della sottomissione, conferma la sua piena fiducia a Dio Padre che l’ha mandato e si rivela come il servo di Dio obbediente in tutto alla divina volontà. Ora può dare veramente inizio alla sua missione nel mondo.