L’annuncio a Maria del concepimento di Gesù

 

    Quando Elisabetta fu al sesto mese Dio mandò l’angelo Gabriele N a Nàzaret, un villaggio della Galilea, da una ragazza che si chiamava Maria, fidanzata con un certo Giuseppe discendente della famiglia del re Davide. L’angelo entrando in casa N da lei, disse: – Ti saluto, Maria, o piena di grazia, sii gioiosa, il Signore è con te. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: – Non temere, N Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai N e partorirai un figlio, e lo chiamerai Gesù. Questi sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo. Il Signore Dio lo farà re, egli regnerà per sempre sul popolo d’Israele ed il suo regno non avrà fine. Allora Maria disse all’angelo: – Come sarà questo possibile a me? Poiché non mi ha conosciuto alcun uomo. Le rispose l’angelo: – Lo Spirito Santo scenderà su di te, e l’Onnipotente Dio, come una nube, ti avvolgerà. Per questo il bambino che nascerà sarà dunque santo, e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio. Tutti pensavano che non potesse avere bambini, eppure è già al sesto mese: “Nulla è impossibile a Dio” (Gn 18,14). Allora Maria disse: – Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto. Poi l’angelo la lasciò. In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna per andare a trovare Elisabetta. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino dentro di lei le sussultò di gioia nel grembo, ed essa fu colmata di Spirito Santo, ed esclamò a gran voce: – Benedetta tu fra le donne, N e benedetto il frutto del tuo grembo! Che grande cosa per me! Perché mai la madre del mio Signore viene a farmi visita? N Beata te che hai avuto fiducia nel Signore e hai creduto che egli può compiere ciò che ti ha annunciato. N Allora Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. N Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente, e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre”. Maria rimase con Elisabetta circa tre mesi. Poi ritornò a casa sua.